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Un seme del nostro tempo che è parte del nostro DNA è Gesù. Indubbiamente il più gran rivoluzionario di tutti i tempi. Lui stesso lo ha detto. Ha dimostrato all'umanità cosa vuol dire rivoluzione, non già per sovvertire il governo esterno ma per sovvertire quello interno. Il suo messaggio è stato ed è rivoluzionario; la crocifissione è la rivoluzione. Nel campo riguardante la crescita personale, l'evoluzione comporta una rivoluzione la quale determina un cambiamento, una trasformazione.

"È difficile riuscire a cambiare rimanendo uguali" Principio di incompatibilità di Knodel

La trasformazione è il modo di manifestarsi dell'evoluzione. Non è possibile che avvenga altrimenti. Tutte le meravigliose tecniche di cui siamo appassionati praticanti sono strumenti che insistentemente ci dicono di cambiare. Questo concetto è estremamente logico ed intellettualmente tutti siamo d'accordo. Ma, e questa è una riflessione che tutti dovremmo fare, siamo veramente disposti ad attuarlo? Siamo veramente disposti ad intraprendere un viaggio di cui non sappiamo la durata dove gran parte, se non tutte le certezze si dissolvono e quello che consideravamo il nostro equilibrio va in pezzi giorno dopo giorno o magari in trenta secondi? Questa è la rivoluzione, come Gesù e tutte le altre.

Tradizioni ci annunciano, la nuova vita è imminente, non rimane molto tempo; dovremmo osare, affrontare l'illusione di quella che crediamo essere la nostra personale crocifissione per entrare in nuovi livelli di consapevolezza, affrontare il punto critico, che consiste nella paura...Il nostro dargli peso è il motivo che maggiormente ci frena. Si cade nell'illusione di essere soli, di non avere riferimenti, di perdere le persone amate, di rinunciare al mondo ma questo è il meraviglioso lavoro della parte buia che si presenta perfettamente mascherato da evoluzione. Ci fa credere che evolvere sia doloroso inducendoci così a desistere...e ci caschiamo! Attenzione a questo punto: di crocifissione ne è bastata una per tutti!

Allora come è questa storia? C'è dolore, punto critico, periodo difficile...o no?

In effetti, c'è illusione che ci sia. Il "trucco" sta nell'arrivarci con la massima quantità di energia possibile in modo che quello che può sembrare un baratro diventi solo un piccolo avvallamento o, idealmente, sparisca del tutto. Cadere nell'illusione del baratro è molto pericoloso, tuttavia la consapevolezza che è illusorio può risultare di grande aiuto, ma alla base serve energia solo energia. L' energia si ottiene dalla pratica del metodo o dei metodi prescelti. A questo servono, non certo ad intraprendere la rivoluzione al nostro posto.