Articoli > Il Cammino di Vita o la Leggenda Personale

Il nostro Calesse personale avanza dunque sul cammino della vita, guidato dal Cocchiere, che è la nostra mente, dalla qualità della sua vigilanza e della sua condotta dipenderà la qualità e la comodità del viaggio (esistenza). Se egli maltratta i cavalli (emozioni) e li sottopone ad angherie, questi ad un certo punto si innervosiranno o s'imbizzarriranno e rischieremo di provocare un incidente, proprio come le nostre emozioni talora ci conducono ad atti irragionevoli, se non addirittura pericolosi. Se il conducente è troppo rilassato, se manca di vigilanza, il tiro passerà nei solchi (imitazione di schemi prenatali, per esempio) e noi seguiremo quindi le tracce di altri, correndo il rischio per esempio di andare a finire nel fossato come loro, se l'hanno fatto. Allo stesso modo, se il Cocchiere non è vigile, non saprà nemmeno evitare buche, le gibbosità (colpi, errori della vita) e il viaggio sarà molto disagevole per il Calesse, il Cocchiere stesso e il Maestro o Guida interiore.

Se il Cocchiere si addormenta o non tiene le redini, saranno i cavalli (emozioni) a condurre il Calesse.

Se il cavallo nero è più forte (perché l'abbiamo meglio nutrito), il Calesse tenderà a dirigersi verso la destra e ad essere guidato dalle immagini emotive materne. Se è il cavallo bianco quello di cui ci occupiamo maggiormente e che ci domina, il Calesse si dirigerà verso sinistra, verso le rappresentazioni emotive paterne. Quando il Cocchiere sprona i cavalli a correre velocemente, li forza proprio come facciamo noi in alcune circostanze; se i cavalli si imbizzarriscono, sarà il fossato ad arrestare più o meno violentemente tutto il tiro con più o meno danni (incidenti, traumi).

Talvolta una ruota o un pezzo del Calesse si allenta (malattia), sia perché era poco resistente, sia perché il Calesse è passato sopra troppe gibbosità e buche (accumulo di comportamenti, di atteggiamenti inadeguati), pertanto, bisognerà correre ai ripari, a seconda della gravità del danno, potremo farlo noi stessi (riposo, cicatrizzazione), dovremo ricorrere ad un meccanico (medicina dolce, naturale) o, se è più grave, a qualcuno che vi ponga rimedio (medicina moderna). Tuttavia, sarà senza dubbio importante per noi non accontentarci di sostituire il pezzo. Al contrario, sarà importante riflettere sulla condotta del Cocchiere e sul modo in cui potremo mutare i nostri comportamenti, i nostri atteggiamenti nella vita, se non vogliamo che "il guasto" si ripresenti.