Articoli > Energia: il combustibile dell'eccellenza

Ognuno deve imparare a conoscerla (sperimentandola) per farla esprimere sempre ai massimi livelli. Questo non significa però, "sforzarla" (metterla sotto sforzo), dobbiamo imparare a sentire, osservare ed ascoltare il nostro corpo, in una parola a rispettare i propri ritmi biologici naturali.

Quando siamo consapevoli del potenziale (illimitato ed unico per ognuno), possiamo ottenere il massimo con il minimo sforzo e quindi in totale "comfort di viaggio".

Nonostante quello che è stata la mia esperienza "fisico-sportiva", ho capito grazie all'ulteriore approfondimento su me stesso dovuto alla "crescita personale", che per ottenere il vero stato di salute ottimale (ben diverso dalla forma fisica ed assenza di malattia) abbiamo bisogno di estendere la nostra visione ed abbracciare tutta la nostra esistenza. È fondamentale guardare la nostra vita a 360° ed iniziare la nostra "rivoluzione" individuale; possiamo mettere in discussione quello che già sappiamo o meglio crediamo di sapere, sul funzionamento del nostro corpo, sul suo nutrimento, sulle relazioni interne ed esterne, semplicemente con l'autosservazione e sperimentazione con noi stessi su se stessi.

Iniziate a sperimentarvi, smettete di "condizionarvi" con i pensieri, le idee, i credo degli altri. Non andate alla ricerca di credenziali, bensì di risultati, "veri" e soprattutto duraturi e profondi. Io posso dirvi personalmente che tutto ciò che ho imparato, sperimentandolo su me steso, l'ho trascritto sulla mia "ricetta personale" che è una sorta di agenda su cui mi sono costruito i miei principi ai quali obbedire ed elaborando un programma di vita salubre ed eccellente.

Ma, cosa più importante ancora, ho scoperto un modo di vivere perfettamente coerente, che nulla ha a che fare con diete, dogmi, regole e principi scientifici e non. Un modo di vivere che concorda con il funzionamento del mio organismo.

Vi esporrò adesso i principi che ho seguito in questi ultimi cinque anni; prima però permettetemi di fornirvi un esempio di come hanno trasformato la mia fisiologia. Un tempo avevo bisogno di dormire molto, almeno otto ore, e al mattino per aprire gli occhi mi occorrevano tre sveglie, una che suonava, un'altra che accendeva la radio e una terza che accendeva la luce. Oggi sono in grado di andare a dormire tardi, circa l'una o le due di notte e svegliarmi, dopo cinque o sei ore di sonno, pieno di energia, di forza e vitalità. Se il mio sangue fosse pieno di scorie, se il mio livello energetico fosse sconvolto, sfrutterei al massimo una fisiologia limitata, mentre al contrario la mia è tale da permettermi di mobilitare tutte le mie capacità fisiche e mentali.