Articoli > bioGin: intervista a Ckris

Colloquio e intervista con Radio Linea sulla bioGin (Dicembre 2003)

Costruire un piu' sano equilibrio attraverso il movimento, imparare ad essere autonomi, la responsabilità della propria salute e benessere torna a concentrarsi sul soggetto e sulla sua capacità di crescere ed esprimersi consapevolmente. Per conoscere la biogin occorre sperimentarla e praticarla costantemente (parlare di buona cucina non è gustare la buona cucina).

Come è nata l'idea della Biogin?

Sono sempre stato affascinato dai meccanismi di funzionamento del corpo umano e dal piacere del muoversi senza sforzo, non occorre più faticare per ottenere risultati o benefici, se conosciamo sperimentando il nostro corpo ed il suo funzionamento.

Che cos'è la BioGin?

La bioGin è una forma di ginnastica naturale consapevole, insegna ad ascoltare il corpo, padroneggiare i movimenti ed essere leggeri, sciolti e liberi dalle tensioni eccessive e dalla rigidità.

Gli esercizi e movimenti sono semplici e naturali: si effettuano lentamente, senza sforzo ed alla fine non si fatica e non si suda eccessivamente. È un allenamento-educativo profondo ed equilibrato che rispetta il proprio corpo ed i propri ritmi biologici e fisiologici per ottenere senza sforzi uno stato ideale di benessere globale e giusta forma fisica.

Perché sceglierla?

Perché è un nuovo approccio che educa principalmente a "conoscere" il proprio corpo attraverso i movimenti, ad essere "economici" nei gesti ed attività quotidiane, sempre in forma e vitali.

Quali sono gli obiettivi principali?

Un Corpo "senza età" è l'obiettivo principale, ed è tale quando si muove con grazia, leggero ed economico (funzionale). Il Corpo è coerente alla sua natura quando i movimenti sono fluidi e sicuri e soprattutto "economici", cioè prodotti senza sforzo eccessivo (senza sprecare energie nel gesto), la maggior parte delle persone (allenate e non) ed anche degli atleti, utilizzano il proprio corpo e compiono movimenti antieconomici, con rigidità ed inconsapevolezza (automatizzati e stereotipati).